Due volte sugli scudi consecutivamente. E’ questo l’esito delle qualifiche di Mid-Ohio. Perchè è stato Helio Castroneves ad aggiudicarsi l’agognata pole position, e ad aggiudicarsi anche le ultime libere, quella della mattinata di ieri. Ma non solo. Questa è il secondo dardo di fuoco scagliato nel giro di una settimana, sabato scorso a Nashvile , ieri a Lexington. Due volte sugli scudi consecutivamente proprio qui, in cui la IRL aveva corso anche l’anno scorso. Le lancette del crono migliore della vettura n.3 nell’ultima fase delle qualifiche, quella dei “Fabulous Six, attestano un tempo di un minuto e 7,2480 secondi. Tanto è bastato a far guadagnare ad Helio non solo la prima fila, ma la partenza al palo davanti a tutti. Questa è la centosettantacinquesima volta che una Penske ottiene un risultato di tale portata, la pole appunto, nelle gare a ruote scoperte; ben ventisette sono state le occasioni questa emozione, quella di raggiungere tale risultato, è toccata al brasiliano. “C’è stata una vera e propria battaglia sul filo del rasoio con Ryan, ed anche stamattina avevano avuto un sentore di quel che si poteva preannunciare nel pomeriggio. Ci siamo detti con Roger Penske che avevamo a portata di mano una grande chance e che potevamo fare doppietta nelle qualifiche. Abbiamo portato a termine l’obiettivo e ci siamo impegnati per fare del nostro meglio in pista e prevalere l’uno sull’altro “.Come anche a St Petersburg e Watkins Glen, si è applicata la regola della divisione dell’ora disponibile per qualificarsi in tre fasi. Nella prima si sono divise le vetture in due gruppi, ed in ognuna di questa, sono stati i migliori sei, per un totale complessivo di dodici, a passare alla fase successiva dopo venti minuti di competizione. Nella parte centrale si è corso per un quarto d’ora per determinare la decurtazione ulteriore di altri sei. Nell’ultima fase , la “Firestone Fast Six”, ci si è giocata la pole position. Un format a cui i piloti non strizzano gli occhi ma che d’altronde piace ai tifosi. “Penso che siano i fans a dover decidere a cosa è più spettacolare assistere. Il loro punto di vista è fondamentale, e se devo dire la verità queste fasi cosi’ assestate non mi dispiacciono, anzi, questo è il miglior format a cui abbia preso parte”- le parole di Briscoe. Aggiunge Kanaan-” I piloti hanno sempre delle opinioni ben precise e delineate, ed anche su questo argomento ognuno di noi ha una propria visione, però rispettiamo prima di tutto i tifosi che ci seguono perchè sono loro che decretano il successo della serie. A me personalmente piaceva il vecchio metodo, un giro unico in cui potevi essere dentro o fuori, però anche con questo c’è grande battaglia e suspence per la pole”.
La Penske ha dominato l’ultima fase delle qualificazione, che ha deciso lo schieramento dei partenti delle prime tre file. Il numero due è un numero ricorrente per Helio Castroneves. Qui a Lexington aveva già vinto in due occasioni quando il tracciato faceva parte del campionato CART, ed ora mira a fare tripletta. D’altronde lo stesso pilota porta in dote il numero “3” sul suo musetto. Soltanto venti millesimi di secondo separano i due compagni di squadra, una difesa strenua della prima posizione a dispetto dei ripetuti attacchi di Briscoe che avevano messo a serio repentaglio la prestazione magistrale del veterano Penske.
Dietro di loro Marco Andretti guadagna la seconda fila assieme a Justin WIlson della NHL. Scott Dixon è quinto in terza fila, lo affianca Kanaan che partirà sesto. “Siamo soddisfatti per il solo fatto che siamo stati gli unici a prendere parte a tutte e tre le Q3 disputatesi finora. Per il resto sono deluso perchè rispetto a venerdi’ abbiamo fatto come il gambero. L’impianto del cambio non era a posto ed uno dei fili si era reciso. Allora mi sono trovato praticamente bloccato ed inerte e mi sono accontentato di quella posizione dopo essere rientrato ai box.
Prestazione da sottolineare senz’altro per Buddy Rice della Dreyer&Reinbold , il quale ha fallito per un nulla l’accesso al gotha dei migliori di Mid-Ohio 2008, sette millesimi per la precisione. La sua settima posizione è però il miglior risultato ottenuto dal suo team nelle qualificazioni sugli stradali corsi quest’anno. “E’ incredibile, tieni l’accelleratore giù per gran parte del tempo, fai del tuo meglio ma alla fine anche se raggiungi il tuo limite questo può anche non bastare, perchè a questi livelli è facile essere dietro per un niente. Cosa posso biasimare? Rimprovero me stesso. Avevo fatto 1.07.4 nella seconda sessione, e poi ho “rovinato” tutto con tre decimi di ritardo dal mio tempo precedente. Invece i miei meccanici hanno fatto un gran lavoro e vado fiero di loro. Siamo stati sempre al top fin da venerdi’ mattina”.
Oriol Servià si dimostra ancora uno specialista degli stradali, cosi’ come Bruno Junqueira le cui prestazioni sono fortemente in rialzo negli ultimi tempi, dopo il terpore che lo aveva assalito per gran parte della stagione fin qui disputatasi. Entrambi ridimensionano le prove dei loro rispettivi compagni di scuderia, Power dodicesimo e Moraes diciannovesimo. Si regala una soddisfazione anche Mutoh, che completa la Top Ten, mentre non può gioire Danica Patrick che è fortemente attardata rispetto agli tre piloti AGR, primi punti di riferimento per le sue prestazioni. “La Dallara Motorola si era dimostrata abbastanza veloce nelle libere di stamani, ma non ho saputo trarre i grandi vantaggi in termini velocistici. Sono delusa della ventesima posizione, questo risultato è pessimo se raffrontato a quello dell’anno scorso quando sono partita in prima fila. Però mi rincuora il fatto che qui si può sorpassare, la gara è lunga e spero di costruire un risultato importante.
Altri esclusi illustri sono stati Dan Wheldon che viene superato dalla Panther Delphi di Meira all’ultimo istante, e il vincitore di Watkins Glen, Hunter Reay apparso in questo week-end mai in forma: c’è comunque da dire a discolpa di quest’ultimo che per colpa di una penalità infilittagli (testacoda alla curva 9) , il pilota della Rahal Letterman ha perso dal computo complessivo i suoi due migliori crono. Se l’uscita di scena del pilota Ganassi fa scalpore in quanto comunque pilota di punta del campionato, quella di Hunter Reay lo provoca perchè la guida su circuiti stradali ben si adatta alle caratteristiche dello statunitense. Altre defezioni importanti sono quella dell’unica AJ Foyt di Darren Manning, addirittura ventunesimo, mai a suo agio nella tre giorni di Lexington, ed anche quella della HVM con EJ Viso. Graham Rahal, quattordicesimo si piazza dietro Wheldon, mentre la PCM di Dominguez si rivela performante rispetto ai diretti rivali della Conquest. Attardati ed in coda Milka Duno, ultima con un distacco imbarazzante da Castroneves, Jaime Camara Nieto e Marty Roth.
Pos | Vett | Pil | Team | Tempo | Vel |
1. | 3 | Helio Castroneves | Team Penske | 1:07.248 | 120.878 |
2. | 6 | Ryan Briscoe | Team Penske | 1:07.266 | 120.846 |
3. | 26 | Marco Andretti | Andretti Green Racing | 1:07.411 | 120.586 |
4. | 02 | Justin Wilson | Newman/Haas/Lanigan Racing | 1:07.544 | 120.348 |
5. | 11 | Tony Kanaan | Andretti Green Racing | 1:07.575 | 120.293 |
6. | 9 | Scott Dixon | Chip Ganassi Racing | 1:07.593 | 120.261 |
7. | 15 | Buddy Rice | Dreyer & Reinbold Racing | 1:07.755 | 119.973 |
8. | 5 | Oriol Servia | KV Racing Technology | 1:07.845 | 119.815 |
9. | 18 | Bruno Junqueira | Dale Coyne Racing | 1:07.869 | 119.772 |
10. | 27 | Hideki Mutoh | Andretti Green Racing | 1:07.903 | 119.712 |
11. | 4 | Vitor Meira | Panther Racing | 1:08.003 | 119.535 |
12. | 8 | Will Power | KV Racing Technology | 1:08.068 | 119.422 |
13. | 10 | Dan Wheldon | Chip Ganassi Racing | 1:08.338 | 118.950 |
14. | 06 | Graham Rahal | Newman/Haas/Lanigan Racing | 1:08.046 | 119.461 |
15. | 17 | Ryan Hunter-Reay | Rahal Letterman Racing | 1:08.344 | 118.939 |
16. | 96 | Mario Dominguez | Pacific Coast Motorsports | 1:08.074 | 119.411 |
17. | 33 | E.J. Viso | HVM Racing | 1:08.467 | 118.726 |
18. | 36 | Enrique Bernoldi | Conquest Racing | 1:08.264 | 119.078 |
19. | 19 | Mario Moraes | Dale Coyne Racing | 1:08.558 | 118.568 |
20. | 7 | Danica Patrick | Andretti Green Racing | 1:08.361 | 118.910 |
21. | 14 | Darren Manning | A.J. Foyt Enterprises | 1:09.156 | 117.543 |
22. | 20 | Ed Carpenter | Vision Racing | 1:09.031 | 117.756 |
23. | 2 | A.J. Foyt IV | Vision Racing | 1:09.361 | 117.196 |
24. | 25 | Marty Roth | Roth Racing | 1:10.914 | 114.629 |
25. | 34 | Jaime Camara | Conquest Racing | 1:10.511 | 115.284 |
26. | 23 | Milka Duno | Dreyer & Reinbold Racing | 1:12.271 | 112.477 |
MN
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