La pioggia mischia le carte in tavola al ring e nella maniera più inaspettata rinasce il vecchio ed instancabile volpone Schneider, su Mercedes C- Klass 07. Ebbene sì, il tempo incerto ha aggiunto ulteriore valore allo spettacolo che si è potuto vedere in pista, addirittura sin dalla partenza con gran parte delle vetture Audi che approdano ai box invece di posizionarsi in griglia. In Mercedes non sono della stessa idea e proprio questa scelta che pagherà in fin dei conti perchè mentre Ullrich e soci credevano nella pioggia torrenziale, le goccioline col passare del tempo venivano sempre meno. Da qui si formano due gruppi, quello costituito da Di Resta, Paffett, Schneider ed il resto dei Mercedes boys, dall’altra la disperata rimonta da parte degli Audi. Con il proseguire della corsa, lo scozzese inizia a costruire un grande vantaggio nei confronti di un Paffett che perde posizioni su posizioni e poco dopo si fermerà ai box. Ma la preoccupazione sale sempre più poichè Scheider ed Ekstrom iniziano a guadagnare decimi, lottando più che mai con Spengler ed appunto l’inglese Paffett. Soste su soste ma Di Resta non perde nulla, anzi cerca di guadagnare il necessario sul tedesco. Si rischia una situazione di caution quando Kristensen compie un errore da principiante girandosi alla prima curva, mentre sempre più pronti ad emulare il vinchingo Lauda ed Albers che si sfidano con il coltello tra i denti. Intanto si fa notare la pioggia ed il giovane Engel getta fuori pista la Legge, il quale era pronta ad entrare ai box ma si è fatta trascinare dal tedesco. Quindi gara finita per entrambi all’ultima curva. Mentre le gru sono all’opera, si scatena la tempesta tra Tomczyk e Schumacher. Si lotta per l’ottavo posto, un punto che vale la stagione ma che si conclude con un trionfo per l’ex Toyota, il quale subito il sorpasso, ha approfittato di un problema alla sospensione posteriore destra della vettura del temibile avversario. Grande lotta in testa con Schneider che guadagna la prima posizione, approfittando del pit dello scozzese Di Resta. Ci rimarrà fino alla conclusione, approfittando anche della terza sosta del suo diretto inseguitore che opta per un ulteriore cambio gomme poichè la pioggia inizia a scendere in pista in maniera copiosa. Ed è qui che Di Resta sbaglia la mossa e si dovrà accontentare del secondo posto, raggiunto solo grazie alla sua grande determinazione dopo aver perso varie posizioni. Stessa scelta per Scheider che prima lotta con Paffett perdendo pezzi, poi si accontenta dell’ulteriore sosta che gli regalerà il quinto posto finale, davanti al nemico in classifica Ekstrom. Insomma, festeggiamenti per la Mercedes che ha mostrato una superiorità strategica invidiabile, mentre in Audi rimane solo il rimorso di aver perso la corsa con una vettura più veloce e performante sulla distanza.
Stefano Chinappi
La classifica finale:
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Che gara tribolata… 😯