a cura di Silvano Taormina
Sul tracciato di Donington Park in configurazione “national” è andato in scena il secondo appuntamento stagionale del BTCC. Come al solito spettacolo, competitività ed equilibrio sono stati i principali elementi che hanno caratterizzato l’evento. Mat Jackson e Gordon Shedden sono emersi come i principali protagonisti del week-end, portando a cinque il numero dei vincitori nelle prime sei gare. L’alfiere del Motorbase Performance ha dominato gara 1 e gara 3, salvo poi venire escluso dalla classifica di quest’ultima in favore del pilota della Honda, a sua volta vincitore in gara 2 e nuovo leader della classifica piloti. Escluso il campione in carica Matt Neal, terzo in gara 1 e secondo in gara 2, tutti gli altri principali contendenti al titolo hanno qualcosa da recriminare. A partire da Jason Plato. Il pilota della debuttante MG ha sempre lottato per la zona podio, concretizzando solo secondo posto in gara 3, arrivato dopo la squalifica di Jackson. Vari contatti lo hanno privato del podio nelle prove precedenti. Gionata storta anche per Newsham, sempre in lotta per la vittoria ma deluso a fine giornata per aver ottenuto un quarto posto come miglior risultato. Stesso discorso per Robert Collard. Le due Honda del team Pirtek, affidate agli arrembanti Andrew Jordan e Jeff Smith, hanno mostrato un buon potenziale ma soffrono ancora di alcuni problemi di gioventù. Da segnalare che, al termine di gara 1 hanno abbandonato il campo a causa di noie meccaniche l’Audi A4 di Rob Austin, la Vauxhall Insigna di John Thorne e la Volkswagen Golf di Ollie Jackson. Scopriamo nel dettaglio come si sono articolate le tre gare.
GARA 1 – La prima gara del week-end vede a scattare al palo la MG di Jason Plato, forte del miglior tempo ottenuto nelle qualifiche bagnate del sabato. Al via l’esperto pilota inglese si fa beffare dalla BMW di Robert Collard mentre dalla sesta posizione rinviene Mat Jackson con la sua Ford Focus del team Motorbase. Il pilota del West Surrey Racing conduce agilmente i primi giri fino a quando i suoi inseguitori si fanno sotto per sottrargli la leadership. Al giro 6 ci prova Plato, il quale però deve guardare più indietro che avanti perché è Mat Jackson, con una mossa che resterà negli annali, a beffare entrambi all’ingresso della chicane che porta sul rettifilo d’arrivo. Ne approfittano anche le Honda di Gordon Shedden e Matt Neal che si portano in zona podio, con quest’ultimo che nel giro finale subisce il ritorno di Plato ma evita di farsi beffare. Jackson vince davanti a Shedden, Neal e Plato, con Onslow-Cole che completa la top-five. Seguono Jordan, Newsham, Smith e Wrathall con Collard che chiude in decima posizione dopo una breve digressione sull’erba.
L’ordine d’arrivo di gara 1 | |||
POS. | PILOTA | AUTO | DIST. |
1 | Mat Jackson | Ford | 16 giri |
2 | Gordon Shedden | Honda | +0.229 |
3 | Matt Neal | Honda | +5.600 |
4 | Jason Plato | MG | +5.832 |
5 | Tom Onslow-Cole | BMW | +8.656 |
6 | Andrew Jordan | Honda | +8.768 |
7 | Dave Newsham | Vauxhall | +11.750 |
8 | Aron Smith | Ford | +14.484 |
9 | Frank Wrathall | Toyotw | +20.384 |
10 | Rob Collard | BMW | +24.109 |
GARA 2 – Al semaforo verde Mat Jackson mantiene la posizione su Shedden, Neal e Plato mentre da centro gruppo rinviene Collard che, nel corso del quarto giro attacca il pilota della MG. Le due vetture entrano in contatto e ad avere la peggio è Plato, costretto al ritiro dopo aver raggiunto i box. La direzione gara manda in pista la safety-car. Al restart Shedden beffa Jackson e si porta in testa, imitato pochi secondi dopo da Jordan che sopravanza Onslow-Cole per il quarto posto, entrambi presi in contropiede pochi giri dopo da Newsham. Nel frattempo la Proton di Welch va in testacoda alla Goddards. A due giri dal termine Liam Griffin e Chris James entrano in contatto mettendo fine alla loro gara. Gli animi sono caldi e i due arrivano quasi alla mani, sedati immediatamente dai commissari di pista. Shedden vince agilmente davanti a Neal che ne finale ha rubato il secondo posto a Jackson, Newsham e Jordan completano la top-five. Onslow-Cole, così come il compagno di squadra Collard in gara 1, retrocede in decima posizione dopo un escursione sull’erba.
L’ordine d’arrivo di gara 2 | |||
POS. | PILOTA | AUTO | DIST. |
1 | Gordon Shedden | Honda | 17 laps |
2 | Matt Neal | Honda | +1.241 |
3 | Mat Jackson | Ford | +2.685 |
4 | Dave Newsham | Vauxhall | +3.308 |
5 | Andrew Jordan | Honda | +8.914 |
6 | Jeff Smith | Honda | +17.267 |
7 | Tony Gilham | Honda | +17.854 |
8 | Rob Collard | BMW | +19.768 |
9 | Aron Smith | Ford | +19.816 |
10 | Tom Onslow-Cole | BMW | +20.650 |
GARA 3 – L’ultima gara del week-end ha avuto un avvio scoppiettante. Mat Jackson si porta subito al comando sfruttando la partenza non felice del poleman Jeff Smith. Il pilota della Ford si esibisce in una bella derapata alla prima curva, senza perdere la posizione, imitato poco dietro da Jordan. Ma questo è solo l’inizio. Dave Newsham dalla terza posizione non si fa scrupoli e beffa i due leader portandosi in testa. Più indietro Griffin e James replicano il contatto di gara 1 ma questa volta entrambi riescono a proseguire dopo aver creato scompiglio in mezzo al gruppo. Al termine del primo giro la Aaron Smith e Andy Neate entrano in contatto in pieno rettilineo, con il pilota ad avere la peggio dopo aver toccato il muro. Sospensione posteriore-destra fuori uso e ritiro per lui. Al terzo giro il leader Newsham è seguito dal mucchio selvaggio formato dalla MG di Plato, dalle BMW di Collard e Onslow-Cole e dalle quattro Honda dei team Dynamics e Pirtek. Il gruppo procede in mischia sui saliscendi del circuito dell’Est Midlands. Collard effettua una leggera digressione sulla ghiaia e, nel momento in cui rientra in pista, viene centrato dal compagno Onslow-Cole che rovina l’anteriore della sua vettura ed è costretto ad andare per prati. A farne le spese sono anche le Honda di Neal e Jordan, entrati in contatto per evitare l’incidente. Per il campione in carica è la fine delle ostilità. Entra in pista la safety-car. Quando la gara riprende il leader Newsham si fa sopravanzare da Jackson e Collard, due giri dopo anche da Shedden. Nel frattempo Plato, scattato dalla diciassettesima posizione, si porta a ridosso dei primi e nel giro finale prova a insidiare Jackson e Shedden per il successo finale. Plato esagera e all’ultima chicane tocca il pilota della Honda, tagliando il traguardo in seconda posizione dietro a Jackson. Poco dopo però arriverà la doccia fredda per entrambi. Il pilota del team Motorbase verrà escluso per aver superato il numero di boost consentiti mentre il l’alfiere del Triple Eight Racing subirà una penalizzazione in tempo che lo farà retrocedere in seconda posizione dietro al nuovo vincitore Shedden. Sul podio sale così Tony Gilham, vincitore tra gli indipendenti, seguito da Collard, Smith e Jordan. Punti anche per la Toyota Avensis di Wrathall e la Proton di Welch.
L’ordine d’arrivo di gara 3 | |||
POS. | PILOTA | AUTO | DIST. |
1 | Gordon Shedden | Honda | 19 giri |
2 | Jason Plato | MG | +0.731 |
3 | Tony Gilham | Honda | +7.300 |
4 | Rob Collard | BMW | +7.838 |
5 | Jeff Smith | Honda | +8.815 |
6 | Andrew Jordan | Honda | +10.881 |
7 | Frank Wrathall | Toyota | +11.848 |
8 | Daniel Welch | Proton | +13.900 |
9 | Tom Onslow-Cole | BMW | +17.444 |
10 | Lea Wood | Vauxhall | +19.883 |
La classifica piloti | ||
POS. | PILOTA | PUNTI |
1 | Jason Plato | 84 |
2 | Matt Neal | 80 |
3 | Andrew Jordan | 76 |
4 | Robert Collard | 72 |
5 | Gordon Shedden | 70 |
6 | Mat Jackson | 60 |
7 | Jeff Smith | 52 |
8 | Tom Onslow-Cole | 47 |
9 | Dave Newsham | 47 |
10 | Tony Gilham | 35 |
11 | Rob Austin | 30 |
12 | Aron Smith | 28 |
13 | Frank Wrathall | 21 |
14 | Nick Foster | 21 |
15 | Lea Wood | 20 |
16 | Daniel Welch | 17 |
17 | Liam Griffin | 13 |
18 | Andy Neate | 12 |
19 | Ollie Jackson | 11 |
20 | Chris James | 8 |
21 | Adam Morgan | 4 |
22 | Tony Hughes | 2 |
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