Il commento è dei più autorevoli. Perchè chi li ha rilasciati si è preso il “disturbo” di andare a vincere per quattro volte consecutive il campionato Champ Car World Series, letteralemente dominando in tre annate su quattro. Diventando uno dei piloti più titolati della storia delle corse americane. Per ironia della sorte un europeo, un francese che in patria neanche quasi conoscevano. O meglio ora sono costretti a farlo. Perchè Sebastian è tornato in Formula Uno e lo ha fatto dalla porta principale. Quella di un sedile titolare, nella scuderia Toro Rosso, dopo le sfortunate ed imbarazzanti vicende della Arrows nel suo ultimo anno di vita.
Bourdais
Formula 1-Test Jerez:”Kovalainen domina l’ultima giornata di test”
E’ cambiato poco rispetto alla sessione mattutina dell’ultima giornata di test a Jerez. Infatti, Kovalainen è rimasto davanti a Coulthard con Nakajima sempre terzo.
Formula 1-Test Jerez:”Ottimo Kovalainen in mattinata”
Nella sessione mattutina dell’ultima giornata di test a Jerez, Heikki Kovalainen è riuscito a mostrare i muscoli facendo segnare un tempo molto competitivo, un buon 1.17.974.
Formula 1:”Webber primo nella sessione domenicale”
Finalmente non è una Toro Rosso prima ma una Red Bull. Vi starete chiedendo se sono impazzito vero??? E invece no perchè Webber è riuscito a piazzarsi primo nell’ultima giornata di test in programma a Barcellona.
Formula 1: “Toro Rosso scatenate”
Sabato dominato dalla Toro Rosso con un bravissimo Vettel, che sta svolgendo un ottimo lavoro stando sempre davanti al suo compagno di squadra Bourdais.
Formula 1:”Glock conclude i test in bellezza”
Timo Glock si fa subito vedere, staccando il primo tempo nella terza ed ultima giornata di test a Jerez. Il tedesco della Toyota ha preceduto l’inglese Hamilton e l’asturiano Alonso con Renault.
Formula 1:”Una F1 a Las Vegas…”
Finalmente una F1 a Las Vegas. La Bmw ha affidato una sua vettura al pilota della Newman Haas racing, Graham Rahal Jr.
Sperando che la dinastia continui. Benvenuto Bourdais
“C’era una volta.. “. Potrebbe essere l’inizio di un racconto epico o di una fiaba. E in effetti di entrambi si tratta. Epico perchè sembrano passati ,ormai secoli, da quando le formule d’ oltreoceano e la F1 si scambiavano a vicenda i piloti, e questo interscambio serviva a creare , alimentare ed accrescere leggende viventi, come Mario Andretti, o come Eddie Cheever. Epico perchè Jacques Villeneuve ha dimostrato che il nome del padre non poteva essere onorato meglio di quanto egli abbia fatto nell’arco della sua carriera. Una carriera con alti e bassi, di cui si tendono maggiormente a ricordare, gli anni bui di una Bar che non voleva decollare, anni in cui il suo talento si era offuscato a tal punto, che i suoi estimatori si erano ,presto, trasformati in detrattori. Cosi’ non va. Perdere l’occasione di restare al top, al vertice, per una mera questione di soldi e ricchezza materiale. Forse. Jacques non è degno di indossare il casco che appartenne al padre Gilles. Non è degno di guidare la rossa numero “27”.