Il gran premio di Budapest, che questo fine settimana sarà la sede dell’undicesimo gran premio della stagione, è entrato per la prima volta nel calendario di F1 nel 1986 e fin dalla sua prima edizione, vinta dalla Williams di Nelson Piquet, si è sempre disputato sul tracciato dell’Hungaroring, che sorge alla periferia della capitale ungherese.
Mansell
Enigmi di Discendente:”Il perchè della grandezza di Piquet”
Ne ho sentite di tutti i colori in questi giorni, a partire da Alonso finendo ai tifosi delle varie scuderie: se non fosse entrata quella safety car, se Piquet non si fosse trovato al punto giusto al momento giusto, ma Piquet è stato fortunato ecc. Tutto vero, lungi da me dire il contrario, ma se c’è uno sport dove i ma ed i se non valgono per niente è proprio la formula 1. Non è la prima volta che un pilota abbia tratto beneficio da regolamenti e destino favorevole, semplicemente il podio è stato occupato da un audace, e vi spiego il perchè.
Monaco, la corsa-roulette
Un luogo comune è sempre un luogo comune, tuttavia come tante espressioni logorate dall’uso, anch’esso contiene sempre un frammento di verità. Così è anche per il GP di Monaco, definita stucchevolmente la “corsa-roulette”, a indicare l’imprevedibilità del suo esito, talvolta fino alle ultime curve dell’ultimo giro.
Le “classiche” della F1: 1986- L’epilogo dolce-amaro australiano
Il prologo
Mansell 70 punti, Prost 64 e Piquet 63.
Punteggi frutto di cinque vittorie per Mansell, quattro per il brasiliano e due per il francese.
Gli ultimi due devono assolutamente vincere la gara e acquisire i nove punti che consentirebbero loro di superare il punteggio di Nigel. Questi, avendo già conseguito gli undici risultati utili ai fini del conteggio, se vuole avere la certezza del titolo anche in caso di vittoria degli sfidanti, deve fare almeno un terzo posto , cioè quattro punti. Tutto questo gli permetterebbe di scartare un quinto posto conseguito (due punti) per un totale netto di settantadue punti. Gli stessi dell’eventuale vincitore di Adelaide: o Piquet, o meno probabilmente, Prost appunto. Con l’inglese avvantaggiato dalle eventuali cinque vittorie e dai numerosi podii. Infatti se fosse stato Piquet a vincere in Australia, allora avrebbero fatto la differenza fra lui e il suo compagno di squadra i migliori piazzamenti dell’ex pilota Lotus; in caso di vittoria di Prost , le sue eventuali tre vittorie confrontate con le cinque di Nigel, avrebbero fatto si che l’inglese potesse avere il sopravvento comunque.
Grand Prix Masters: Un ritorno?
Il magazine Autosport di questa settimana riporta una interessante notizia, secondo la quale la serie, creata “ad hoc” per i piloti che hannno guidato le F1 negli anni Settanta ed Ottanta, sarebbe pronta a tornare alla ribalta dopo il fallimento per mancanza di fondi economici e sponsorizzazione adeguata. Nel Novembre 2005 si è corso un solo evento giusto per iniziare, in Sudafrica. La stagione 2006 prevedeva quattro gare : Qatar, Monza, Silverstone, Kyalami, di queste solo l’appuntamento di Losail e di Silverstone si sono effettivamente corse. Nel 2007 la serie è definitivamente naufragata.
Formula 1:”Con la Williams, riscopriamo la storia”
La Williams, approfittando dei test in programma a Montmelò, porterà in pista la quinta livrea celebrativa dei 30 anni di corse passati in F1. Questa volta sulle F1 inglesi, saranno presenti le scritte a mano dei piloti che hanno vinto un mondiale con la scuderia di Frank Williams.
Formula 1:”Impossibile vedere Brands Hatch in F1″
“Il circuito di Brands Hatch non farà parte del mondiale di F1 in futuro”. Ecco cosa dichiara ai giornali locali, il boss del tracciato Jonathan Palmer, che corse moltissime gare negli anni 80 in F1.
Formula 1:”Alonso attratto dalla Ferrari”
“La Ferrari è il top, la più veloce. Ha la macchina migliore, tutti vorrebbero essere al posto di Raikkonen e Massa”, cosi afferma Alonso durante un’intervista ad un giornale tedesco.